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Mercoledì, 05. Settembre 2007

BLOCCATI
di sylvanawood2, 00:24



BLOCCATI

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BLOCCATI - Stuck – di sylvanawood e beta, Maggie – tradotto da Cuccu’ssétte e da Rafiel  – Rating: per i più piccoli serve un adulto - Genere: concorso, romantico – Del tutto AU : quando cade Voldemort, Snape e Hermione si trovano imprigionati in un crollo.
Genres: Challenge, Romance, Snapshot/Drabble – Rating: k? - Summary: When Voldemort falls, Snape and Hermione find themselves in an unusual situation.
written in response to the 'An Evening with Severus Snape' 500 words drabble challenge on the lj community 'Romancing the Wizard'
http://owl.tauri.org/stories.php?sid=4380

 

Alla fine era stato facile, assai più facile di quanto non avesse creduto. Voldemort aveva camminato fin in una trappola costruita con attenzione, ed ogni cosa era andata secondo il piano. Quasi ogni cosa…

Severus Snape si svegliò nell’oscurità; giaceva sulla schiena. Qualcosa di morbido e caldo era posato sulla sua persona, e gli rendeva difficile respirare. Iniziò a spingere via la cosa, qualsiasi essa fosse, e cercò la bacchetta.
“Ahia!”
La voce suonava familiare.
“Scendimi di dosso! Cosa vuol dire tutto questo?”
“Che ti pare?” chiese irritata Hermione Granger. Lui la sentì muovere, ma dopo parecchio altro spingere e dimenarsi, lei si sdraiò di nuovo con uno sbuffo. “Sembra che siamo bloccati in un tunnel ostruito dalle macerie.”
“Che intendi per <bloccati> ? Che cosa è successo?”
“Quando Harry ha ucciso Voldemort i loro poteri devono essersi scontrati. La terra ha tremato, una voragine si è spalancata e entrambi siamo caduti giù.”
“Tu mi hai spinto via dalla Maledizione Mortale di Voldemort, vero? Sempre a immischiarti…"

“Bene, scusa tanto. Che ne dici di ringraziarmi per averti salvato la vita?”
“Non ti ho chiesto di farlo.”
“Ma l’ho fatto e adesso, siamo qui.”
“E’ ora di cambiare. Chiama aiuto.”
“Ho perso la mia bacchetta,” borbottò lei.
“Cosa?” le strillò.
“E dove sta la tua?” gli strillò lei per tutta risposta.
“Persa," grugnì. “Siamo bloccati.”

“Ovvio. Ma ci verranno a cercare.”
“Sei sempre ottimista, vero?”
“Questa potrebbe essere una lunga attesa. Davvero la vuoi passare a litigare?”
“Preferirei il silenzio, ma con te vicino, quella è una speranza vana.”
“Dubiti che ci toveranno? Pensi che moriremo qui?”
“Non essere sciocca. La famosa tirapiedi di Potter verrà salvata.”
“Anche tu sei famoso. Il tuo piano per intrappolare Voldemort è stato assolutamente brillante.”
“Preferirei assai se tu ti spostassi di dosso a me, invece di biascicare vuoti apprezzamenti.”

“Mi spiace di infastidirti, ma non riesco a muovermi che di pochi centimetri.” Cambiò posizione e strisciò allungandosi fino che i loro nasi non si scontrarono.
“Mi spiace.”
Lui sospirò.
“Se mi avessi lasciato morire adesso non saresti in questa situazione.”
“Con l’Ordine sei stato discolpato. Perché mai vorresti morire?”

“Perché ti importa, dopo tutto quello che ho fatto?”
“Abbiamo lavorato insieme così bene, in questi mesi passati, io voglio che tu viva.”
“Commuovente. Cosa hai stanotte, Granger?
Se non ti conoscessi meglio, direi che ci stai provando con me.”
“E se fosse?”
“Direi che hai perso il senno.”
“Giacere addosso a te non è certo il posto peggiore dove sono stata. Magari mi piace.”

Snape sbuffò. “E ci si immagina che piaccia pure a me?”
“Non è così?”
“Bene… avere una graziosa donna sdraiata addosso a me non è poi un modo così atroce di andarmene.”
“Non è la fine, non essere tanto pessimista… Tieni duro, mi
hai appena detto <graziosa>?”
“E se lo ho fatto ?”
Hermione rise dolcemente. “Direi che hai battuto la testa.
Non che mi lamenti, bada.”
“La mia testa sta bene, e tu parli troppo.”
Girò il viso e la baciò. Stavolta i nasi non si scontrarono.




Il bacio fu lungo e dolce. Quando infine si separarono, Snape prese a darle baci leggeri dal mento all’orecchio. Si fermò solo quando sentì le pulsazioni battere furiose contro le labbra.
“Ehi, ehi, non siamo eccitati?”
Hermione sollevò la testa. “Dannazione, vorrei poter vedere i tuoi occhi.”
Ci fu un momento di silenzio.

“Non sei abbastanza certa se ti sto stuzzicando o prendendo in giro, vero?” gli disse con voce sorprendentemente dolce. “Lascia che lo spieghi…” le sciolse una mano dai capelli e la spostò sul suo torace, dove il cuore batteva veloce contro le costole. “Ti pare che questo dia l’idea di una presa in giro?”
Lei non gli diede risposta ma lo trascinò piuttosto in un altro bacio, profondo e infinito e pieno di passione. E un altro. E tanti altri. Le mani dell’uomo si mossero lungo la schiena di lei, su e giù. Quando le carezzò il seno, lei ansimò, “Dobbiamo uscire da qui.”
“Ci hai ripensato?” le sussurrò roco.
“No, ma voglio farti violenza carnale senza sensi prima che tu inizi a averli di nuovo. Preferibilmente da qualche parte più confortevole.” Le dita di lei sgusciarono sotto la camicia e presero a carezzargli la pelle morbida sulla clavicola, quando incontrarono qualcosa di inatteso. “Stai indossando un ciondolo?”
“Quello è il lucchetto con il ritratto di Dumbledore. Lo sai, quello che
ho mostrato all’Ordine..”
“Uhm, sì…” Hermione ricordò come il ritratto di Albus Dumbledore avesse rivelato all’Ordine che, senza possibilità d’errore, Snape era affidabile, e non importava cosa poteva sembrare che avesse fatto. Lei tirò la sottile catena fino a che non sentì il lucchetto nelle mani. “Ma non posso aprirlo…”
“Solo io posso, senza la bacchetta. Perché?”
“Potrebbe essere collegato ad altri ritratti, no?”
“Possibile. Avresti dovuto rammentarmelo prima,” mugugnò Snape, ma sghignazzò placido quando lei gli diede una pacca scherzosa. Brevemente maneggiò il lucchetto, e poi la dolce luce delle minuscole candele dipinte mostrò un vecchio seduto in poltrona. Saltò giù quando li vide.
“Severus? Signorina Granger?
Grazie a Merlino, siete vivi. Tutti stanno cercando voi, dove siete?”
“Siamo bloccati in un tunnel sotto Hogwarts, penso,” disse Hermione. “Non potete vederci nella Mappa dei Malandrini?
“Temo che nessuno ci abbia pensato,” replicò Dumbledore. “Ecco,
Harry e il giovane Signor Weasley sono in Infermeria, e tutti sono ancora parecchio confusi, dopo la battaglia. Andrò e parlerò a Minerva. Potremo trovarvi.” Si voltò e scomparve dalla loro vista.
“Cosa avverrà dopo che ci avranno trovati?” Hermione sembrò tesa alla fioca luce del ritratto, ma gli occhi di Snape erano… ammiccanti?
“Bloccato qui con te, per la prima volta, mi sento libero,” le sorrise. “E dopo che saremo stati salvati… avremo tempo per esplorare le cose. Reclamo una promessa di subire violenza carnale insensata.”
“Solo, non scordartene,” mormorò Hermione prima di baciarlo di nuovo.

Erano sempre affaccendati, quando sentirono rimuovere le macerie dal tunnel.

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